Einstein Telescope, a Stoccolma un evento per presentare il progetto sardo

L’Isola al centro della ricerca scientifica con l’osservatorio di Lula
Einstein Telescope

Il progetto dell’Einstein Telescope (ET) che vede coinvolta la Sardegna come candidata a ospitare questo straordinario osservatorio di onde gravitazionali, è stato presentato per la prima volta alla comunità scientifica e industriale svedese il 4 e 5 Maggio 2026 dall’Ambasciata d’Italia a Stoccolma. Facendo leva su una location ideale come quella di Sos Enattos, l’evento è servito a dimostrare la validità della candidatura italiana ad ospitare questa infrastruttura europea e maggiore progetto scientifico in Europa dei prossimi decenni, qui in Svezia, uno stato che non è ancora membro del Board of Governmental Representatives (BGR). L’occasione ha permesso anche di continuare le celebrazioni della IX Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo (GRIM2026) che quest’anno si propone di valorizzare l’importanza delle attività dei centri di ricerca come i Laboratori nazionali del Gran Sasso (LNGS), uno tra i più grandi e importanti laboratori sotterranei del mondo, nati alla fine degli anni ’80. Al KTH, il 4 e 5 Maggio si è discussa la possibilità di costruire uno dei più grandi laboratori scientifici del mondo in Europa, uno straordinario volano in termini di ricadute occupazionali, scientifiche e tecnologiche per tutti i paesi che saranno coinvolti. Hanno presenziato all’evento i presidenti dei tre enti di ricerca italiani coinvolti nel progetto: Roberto Ragazzoni (Presidente dell’INAF), Antonio Zoccoli (Presidente dell’INFN), e Fabio Florindo (Presidente dell’INGV).

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