
“La maggioranza è finita sotto un treno”. Così il consigliere di Forza Italia Piero Maieli sintetizza quanto accaduto in Consiglio regionale, dove la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale su un tema tutt’altro che divisivo come il Trenino Verde. L’episodio assume un peso politico particolare perché arriva a meno di ventiquattr’ore dal vertice della coalizione del campo largo, svoltosi nella giornata di ieri. Un incontro che, evidentemente, non è bastato a ricompattare gli alleati. Oltre ai banchi della Giunta, con quasi tutti gli assessori assenti per impegni istituzionali, anche quelli dei consigleri maggioranza sono rimasti semivuoti. “C’è una maggioranza divisa, che pensa solo ai litigi e si dimentica dei problemi dei sardi”, ha dichiarato Paolo Truzzu (FdI) durante il punto stampa dell’opposizione seguito al rinvio della seduta. “È successo anche la settimana scorsa”, rincara la dose il capogruppo di Forza Italia Angelo Cocciu. “Abbiamo capito che la frattura tra Pd e Movimento 5 Stelle è ancora più ampia”, aggiunge. “Si litiga perfino su questioni non prioritarie”, osserva Alberto Urpi di Sardegna al Centro 2020. “La maggioranza deve permettere al Consiglio di lavorare”, protesta invece Aldo Salaris dei Riformatori Sardi.