La garante dei detenuti: allarme salute e sovraffollamento


I dati della relazione di Irene Testa
Il carcere di Nuoro

La garante delle persone private della libertà, Irene Testa, lancia l’ennesimo allarme sul sovraffollamento e sulla salute dei detenuti, mettendo nero su bianco i dati nella sua relazione annuale. A Uta, su 729 detenuti, il 92% è sottoposto a terapie continuative. Di questi, 50 soggetti presentano patologie psichiatriche (il 34,29% dei detenuti), mentre 354 persone assumono terapie continuative di tipo psichiatrico (il 48,56% dei detenuti); l’8,64% è inoltre sottoposto a terapia metadonica. Per quanto riguarda il sovraffollamento diffuso, la relazione evidenzia che il fenomeno non riguarda più soltanto Cagliari-Uta (130%) e Sassari-Bancali (125%), ma anche altri istituti penitenziari. È infatti triplicato, nel 2025, il numero di penitenziari con un tasso di occupazione superiore al 100%: a Uta e Bancali si sono aggiunti la Casa circondariale di Lanusei (118%) e le case di reclusione di Oristano (101%), Tempio Pausania (104%) e Alghero (104%), con quest’ultimo istituto che ha quasi raddoppiato le presenze. Il fenomeno si estende anche alle tre colonie penali: le case di reclusione di Is Arenas (dal 49% al 79%), Isili (dal 59% al 99%) e Mamone (dal 41% al 79%).

I dati sui TSO

Sul versante dei trattamenti sanitari obbligatori, sulla base dei dati e delle informazioni fornite, la ASL n. 8 di Cagliari è quella che esegue il più alto numero di trattamenti. Nel corso del 2025, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) ha infatti effettuato 112 ricoveri in regime di TSO, pari al 15,5% del totale dei ricoveri ordinari effettuati nei reparti dello SPDC di Cagliari. Nella ASL n. 7 Sulcis, lo SPDC del presidio ospedaliero Sirai di Carbonia ha registrato 57 ricoveri in TSO, pari all’11% del totale dei ricoveri presso la stessa struttura nel corso del 2025. L’ASL n. 1 di Sassari ha registrato 36 TSO su un totale di 488 ricoveri (circa il 7,4%). Nella stessa ASL, la SSD Psichiatria Carceraria ha eseguito 4 TSO: uno nella Casa di reclusione di Alghero (con successivo ricovero) e tre nella Casa circondariale di Sassari-Bancali, definiti come TSO extraospedalieri. Nella ASL 3 di Nuoro, il Dipartimento ha registrato un totale di 22 trattamenti, la maggior parte dei quali gestiti dal CSM di Nuoro (18). Nel Medio Campidano, i dirigenti medici del CSM hanno effettuato 9 ricoveri in regime di TSO. Viene tuttavia segnalato che il CSM non è in possesso dei dati relativi ai TSO effettuati da altri servizi durante gli orari di chiusura del centro. Infine, la ASL 5 di Oristano ha comunicato di aver eseguito 43 degenze in regime di TSO nel corso del 2025, pari all’11,3% dei ricoveri effettuati nello stesso arco di tempo. Dati preoccupanti e non esaustivi, poiché il monitoraggio regionale risulta caratterizzato da lacune informative dovute alla mancata trasmissione dei dati da parte di alcune ASL, circostanza che impedisce una valutazione statistica omogenea e completa a livello regionale.

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