
“I fondi stanziati dalla Regione Sardegna per l’acquisizione dei microinfusori patch-pump destinati ai pazienti diabetici sono già esauriti e le autorizzazioni per nuovi dispositivi risultano bloccate.” A denunciarlo è Stefano Schirru, consigliere regionale di Alleanza Sardegna. Secondo Schirru, che nelle ultime settimane ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di pazienti ai quali sarebbe stato comunicato che “le autorizzazioni per i microinfusori patch-pump sono sospese, in quanto la capacità di acquisto risulta esaurita” e che si è “in attesa di disposizioni delle Direzioni aziendali”, i numeri della gara regionale erano già noti da tempo. L’accordo quadro aggiudicato nel luglio 2024 prevedeva per la Sardegna una spesa complessiva stimata di circa 46 milioni di euro, distribuita su tre lotti: oltre 15,7 milioni per i microinfusori patch-pump integrabili con sistema CGM (Lotto 1), circa 5,2 milioni per i microinfusori stand-alone (Lotto 2) e oltre 25,3 milioni per i sistemi di controllo della glicemia a bassa tecnologia (Lotto 3). Risorse che avrebbero dovuto coprire il fabbisogno biennale delle aziende sanitarie regionali. “Il fatto che le risorse si siano esaurite in pochi mesi dall’aggiudicazione dimostra che la programmazione finanziaria era insufficiente rispetto alle reali necessità dei pazienti. I microinfusori non sono un optional: per molti diabetici, adulti e bambini, rappresentano dispositivi salvavita che garantiscono una gestione sicura e continuativa della terapia insulinica”, prosegue Schirru. L’esponente di Alleanza Sardegna ha annunciato la presentazione di un emendamento collegato alla variazione di bilancio, finalizzato a stanziare le risorse aggiuntive necessarie per garantire la continuità delle forniture e il diritto alla cura di tutti i pazienti che ne hanno bisogno.


