Ryanair contro la Regione Sardegna: “Mancata abolizione dell’addizionale? Decisione bizzarra”

“La Sardegna rinuncia a 2 milioni di passeggeri in più all’anno”
Michael O’Leary, Ceo Ryanair

Ryanair attacca la Regione Sardegna per il mancato via libera all’abolizione dell’addizionale municipale sui voli, definendo “bizzarra” e “miope” la scelta di non accogliere la proposta avanzata dalla compagnia irlandese per aumentare traffico, investimenti e occupazione nell’isola. Secondo il vettore, l’eliminazione dell’addizionale comunale avrebbe consentito una crescita immediata del traffico aereo in Sardegna, con oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, pari a un incremento del 40%. Il piano della compagnia prevedeva inoltre quattro nuovi aeromobili basati nell’isola, per un investimento stimato in circa 400 milioni di dollari, l’apertura di una nuova base nel Nord Sardegna e la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali. La proposta includeva anche nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati strategici come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici.

I vantaggi in Abruzzo e Calabria

La compagnia low cost evidenzia come altre regioni italiane abbiano già abolito l’addizionale municipale ottenendo, secondo Ryanair, risultati significativi in termini di crescita del traffico e del turismo. In Abruzzo, ad esempio, il traffico sarebbe cresciuto dell’80% con otto nuove rotte; in Calabria si sarebbe registrato un raddoppio della capacità, con tre nuovi aeromobili, 31 nuove rotte e una nuova base a Reggio Calabria. Crescite rilevanti vengono indicate anche per Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna. Ryanair sottolinea inoltre che nei prossimi dieci anni riceverà 300 nuovi Boeing 737 MAX-10 e che gli investimenti futuri verranno destinati ai mercati ritenuti più competitivi. Per questo motivo, la compagnia avverte che la Sardegna rischia non solo di perdere opportunità di sviluppo, ma anche parte dell’attuale capacità operativa a vantaggio di altre regioni italiane e Paesi europei che stanno riducendo le tasse sull’aviazione per attrarre compagnie e nuovi collegamenti.

McGuinnes: “Tassa ingiusta”

Nel mirino della compagnia finisce anche il sistema della continuità territoriale. Ryanair invita infatti la Regione a “smettere di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili” e a puntare invece su collegamenti a basso costo e sostenibili attraverso l’abolizione dell’addizionale municipale. “Siamo delusi dalla decisione miope della Regione Sardegna di respingere la sensata proposta di abolire l’addizionale municipale regressiva , dichiara McGuinness chief commercial officer della compagnia, “una tassa imposta ingiustamente ai cittadini sardi e ai visitatori, che rende i viaggi da e verso l’isola molto meno accessibili”, dichiara il chief commercial officer di Ryanair, Jason McGuinness. Il dirigente della compagnia ribadisce che Ryanair sarebbe pronta a replicare in Sardegna il modello di crescita già realizzato in altre regioni italiane, ma sottolinea che questo potrà avvenire “solo se la Regione agirà finalmente e abolirà completamente l’addizionale comunale.”

Schirru (AS): Errore strategico

La presa di posizione della compagnia low-cost suscita le reazioni del mondo politico sardo. Nelle scorse settimane la maggioranza in Consiglio regionale ha respinto la proposta di Paolo Truzzu (FDI) per tagliare l’addizionale. Stefano Schirru di Alleanza Sardegna parla di errore strategico. Per il consigliere regionale “Più voli significano più turismo. Eliminare o compensare le addizionali comunali sui voli è uno strumento utile per aumentare collegamenti”

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