
L’alta finanza e i grandi nomi del diritto societario italiano sono al lavoro: la nuova società di gestione dei tre principali aeroporti sardi sarà operativa entro l’anno per potersi presentare già carica di progetti (e denari) ai primissimi mesi del 2027 e giocare le carte di una stagione estiva che incrementi i traffici sugli scali sardi. Mentre la Giunta regionale si appresta a stanziare nella variazione di bilancio i 30 milioni di euro per l’apporto al capitale sociale (alla Regione spetterà il 9 per cento), i soci di Sogaer sono al lavoro tra Milano e Cagliari con i consulenti per mettere in piedi la nuova società. Operazione non semplice sotto il profilo finanziario (anche se F2I non è quotata in Borsa) per i profili pubblici rilevanti: come garantire l’interesse alla mobilità dei sardi in questa operazione che pure la Cgil e parte della politica e del mondo delle imprese non apprezza? Temi al centro del dibattito ma la questione è comunque chiusa: il Campo largo ha deciso che la società unica si farà. Mistero invece sugli scali di Fenosu e Tortolì, il primo privato e il secondo pubblico, entrambi chiusi al traffico.


