
Trenta milioni di euro per venire incontro alle aziende penalizzate dall’introduzione dell’ETS per il traporto marittimo: li ha stanziati la Giunta Todde nella variazione di bilancio che sta per arrivare in Consiglio regionale. Un sostegno per gli extra costi che in Sardegna hanno un impatto considerevole, circa 50 milioni di euro secondo Confindustria. Anita, l’associazione nazionale delle imprese dei trasporti automobilistici, chiede però misure che accompagnino lo stanziamento a salvaguardia dell’autotrasporto e della logistica delle isole.
“Lo stanziamento annunciato dalla Giunta regionale rappresenta un primo riconoscimento degli sforzi compiuti dalle imprese di autotrasporto merci e logistica impegnate da e verso la Sardegna, strette nella morsa di rincari che non possono sostenere da sole e che non riescono a trasferire sulla committenza”, afferma il presidente di Anita, Riccardo Morelli. “Per questo accogliamo positivamente questo primo passo importante, che deve tradursi con urgenza in uno strumento di compensazione realmente operativo, capace di riportare equilibrio nel mercato e garantire la competitività di un territorio che rischia un progressivo indebolimento produttivo. In questo contesto, rivolgiamo un appello alle istituzioni nazionali affinché sostengano l’introduzione di provvedimenti adeguati a salvaguardare l’autotrasporto merci e la logistica delle isole, secondo il principio della continuità territoriale riconosciuto dalla Costituzione”.
L’applicazione del sistema ETS al trasporto marittimo a partire da inizio 2024 ha avuto un impatto considerevole per la Sardegna, che ha nel mare l’infrastruttura per la movimentazione delle merci.


