Prestazioni sanitarie aggiuntive. Via libera all’Albo unico regionale e alle nuove tariffe

La Regione punta a rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza e cure territoriali
Medici in attività trapiantologica

Le attività mediche-sanitarie volte a potenziare i servizi di Pronto Soccorso e le cure territoriali indispensabili per i cittadini saranno ulteriormente remunerate. La decisione è stata presa nella giornata odierna dall’assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, insieme al Direttore Thomas Schael ed ai direttori generali delle aziende sanitarie che hanno stabilito di remunerare di più i professionisti strutturati, sia i medici che il personale del comparto, negli ospedali e nelle aziende regionali, e gli specializzandi delle università sarde.

“Sulla base di questa scelta – ha comunicato l’Assessorato – nelle ultime ore sono stati approvati due importanti provvedimenti per riconoscere ancor maggiore dignità e dare possibilità di crescita, professionale ed economica, ai medici del sistema sanitario regionale. La prima misura riguarda l’istituzione di un albo unico regionale per reclutare medici in regime libero professionale che siano disponibili per le strutture di emergenza-urgenza. Riguardo le retribuzioni, in particolare l’albo prevede per i medici laureati non specializzati e specializzandi dei primi anni 40 euro l’ora; per gli specializzandi dell’ultimo e penultimo anno 80 euro l’ora; per i medici specializzati 100 euro l’ora”.

Per quanto riguarda il secondo provvedimento, questo è adottato dalla Giunta regionale con una delibera “che omogenizza e definisce il valore delle prestazioni aggiuntive dei medici strutturati e degli infermieri dipendenti delle aziende regionali”. In particolare, l’assessorato ha annunciato che le retribuzioni previste saranno per le prestazioni aggiuntive intra aziendali a 100 euro l’ora per i medici e 60 per il personale del comparto; relativamente alle prestazioni aggiuntive extra aziendali si parla di 140 euro l’ora più rimborso chilometrico per la trasferta e 80 l’ora per il personale del comparto più rimborso chilometrico.

“Uno degli aspetti più qualificanti del nuovo sistema – ha spiegato l’assessorato – è la capacità di valorizzare professionalità ed esperienze differenti all’interno di una regia regionale unica. Da una parte, specialisti e dirigenti medici con consolidata esperienza garantiranno elevati standard clinici e assistenziali; dall’altra, i professionisti più giovani e i medici in formazione potranno essere progressivamente inseriti nel sistema, favorendo il ricambio generazionale e la crescita delle competenze. L’obiettivo prioritario è assicurare ai cittadini una risposta più efficace e uniforme, riducendo le criticità legate alla carenza di personale e garantendo una copertura più capillare dei servizi, anche nelle aree più disagiate e nei territori caratterizzati da maggiori complessità geografiche e logistiche”.

Todde ha così commentato le nuove misure: “Oggi i gettonisti sono retribuiti per circa 90 euro l’ora, di cui 30 destinati alla società fornitrice e solo 60 euro al medico “gettonista”. La nostra convinzione è che ogni euro speso per i medici sardi è da noi considerato ben speso”.

Elisabetta Caredda

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