A Ortacesus in scena le “Storie dal mondo” degli ospiti della comunità Dianova

Giovedì 25 giugno la conclusione del progetto “Per Aspera ad Astra”
“Per aspera ad astra”

Giovedì 25 giugno, alle 19, la Comunità di recupero Dianova di Ortacesus aprirà le proprie porte al pubblico per ospitare “Storie dal mondo”, spettacolo conclusivo dell’ottava edizione di “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, il progetto nazionale che punta a superare i confini del disagio e dell’emarginazione attraverso la forza rigenerativa dell’arte. L’iniziativa, promossa da Acri e sostenuta in Sardegna dalla Fondazione di Sardegna, è realizzata dalla compagnia cagliaritana Cada Die Teatro in stretta collaborazione con il Cpia1 Cagliari. Un percorso iniziato lo scorso ottobre che ha coinvolto una decina di ospiti della comunità, uomini tra i 25 e i 50 anni, provenienti da diverse nazionalità e con storie di vita differenti, trasformandoli in attori e narratori di un racconto collettivo. Sotto la direzione artistica di Pierpaolo Piludu e Alessandro Mascia del Cada Die Teatro, con il contributo di Stefania Meloni e dei musicisti Giorgio Del Rio e Francesca Loche, i laboratori di teatro e musica hanno dato vita a un’opera ispirata al libro “Racconti alla finestra” di Matteo Pericoli.

Partecipazione emotiva

“La finestra è un luogo da cui guardare. Abbiamo chiesto ai ragazzi di raccontarci cosa vedono da questa finestra e cosa hanno voglia di condividere rispetto a ciò che osservano”, spiega Alessandro Mascia. Un esercizio che ha trasformato lo sguardo sul mondo esterno in un viaggio interiore, fatto di emozioni, ricordi e speranze. Lo spettacolo proporrà una serie di monologhi originali, ciascuno della durata di circa cinque minuti, in cui l’ascolto e la condivisione assumono un ruolo centrale. “Non abbiamo chiesto di raccontare la propria vita privata, ma in alcuni casi inevitabilmente emergerà, e non necessariamente attraverso aspetti negativi. Ci ha colpito la forte partecipazione emotiva dei ragazzi, che si sono lasciati coinvolgere anche dalle storie degli altri”, sottolinea Pierpaolo Piludu. Un percorso non privo di difficoltà, dovute soprattutto al continuo ricambio degli ospiti della comunità durante i mesi di preparazione. “Non abbiamo mai la certezza che chi inizia il laboratorio a ottobre sia presente all’esito finale. Fondamentale è stato il contributo delle professoresse Anna Serra e Cristina Cabiddu del Cpia1 Cagliari”, evidenziano i registi. Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra realtà culturali, educative e sociali, dimostrando come la bellezza e la creatività possano diventare strumenti efficaci per restituire dignità e prospettive nuove a persone che stanno affrontando percorsi di recupero complessi. “Per Aspera ad Astra” coinvolge una rete nazionale composta da numerose fondazioni bancarie aderenti ad Acri, compagnie teatrali e istituti penitenziari di tutta Italia. In Sardegna, il progetto è portato avanti da Cada Die Teatro sia nella Casa circondariale di Uta sia nella comunità Dianova di Ortacesus. La partecipazione allo spettacolo è gratuita. Per informazioni è possibile contattare la Comunità Dianova al numero 070 9819057.

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