
Il Cagliari Calcio volta pagina. Svolta storica, non la prima e potrebbe non essere l’ultima. All’interno di una società privata, presieduta dal maggiore azionista Tommaso Giulini, possono e devono essere prese delle scelte spesso non popolari, a volte anche incomprensibili, ma nel pienissimo diritto di chi guida il club. Però il Cagliari resta qualcosa di speciale, non è un’azienda petrolifera o una che fa commercio on line, è ancora una questione di cuore per oltre un milione di tifosi, non solo sardi. Ecco perché ne scriviamo, e ne scriveremo. Se nei giorni scorsi la separazione fra il miglior tecnico sardo, Bernardo Mereu, e il club rossoblù era quasi passata sotto silenzio, con quella “non intervista” sul principale quotidiano sardo simile a un coccodrillo in vita, in queste ore si sono consumati altri addii di spessore. Un pezzo di storia del Cagliari è stato accompagnato all’uscita: l’ormai ex responsabile dell’area medica, Marco Scorcu, lascia il Cagliari dopo oltre trent’anni, con lui è fuori dall’organigramma societario anche la dottoressa Giovanna Ghiani, apprezzata nutrizionista della prima squadra, dopo due stagioni in prima linea.
Scorcu, vice presidente nazionale della Federazione dei medici sportivi e direttoredella Struttura Complessa di Prevenzione e Promozione della Salute della ASL 8 di Cagliari, era entrato nel Cagliari nel 1992, come fisioterapista aggregato al reparto medico, venendo confermato dal nuovo proprietario della società, Massimo Cellino come responsabile dell’area medica nelle stagioni successive e confermatissimo anche dalla nuova proprietà nel 2014, quando Cellino passò il timone a Giulini. Nulla trapela su questa separazione, che priva il Cagliari di una delle figure più apprezzate in campo nazionale della sua categoria. Scorcu, 65 anni, sarebbe stato già contattato da alcuni club di Serie A e serie B. La dottoressa Ghiani, laureata in Farmacia all’università di Cagliari e, all’interno del Dipartimento di Scienze mediche e sanità pubblica, ricercatore nell’Area scientifico disciplinare di Scienze mediche, ha curato l’alimentazione e l’integrazione pre e dopo gara della prima squadra nelle ultime due stagioni. L’esperienza nel Cagliari potrebbe aprirle le porte del pianeta sportivo di vertice. La società rossoblù, di cui oggi non si conosce l’organigramma attuale – la pagina è scomparsa dal sito ufficiale – avrebbe già contrattualizzato due specialisti della nutrizione sportiva, mentre nulla trapela su chi ricoprirà il ruolo di responsabile dell’area medica. (red)


