
C’è un solo capo risultato positivo alla dermatite nodulare contagiosa nell’allevamento di Samugheo dove è stato individuato il nuovo focolaio della malattia. Si tratta di un piccolo bovino, l’unico dei nove presenti nell’azienda a non essere stato vaccinato, che nei giorni scorsi aveva manifestato i sintomi tipici dell’infezione con la comparsa di noduli duri su tutto il corpo. La conferma è arrivata dagli esami eseguiti dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna sui campioni prelevati dai veterinari della Asl di Oristano. Nonostante sia stato riscontrato un solo animale infetto, la normativa europea impone l’abbattimento di tutti i nove bovini presenti nell’allevamento per evitare la diffusione del virus. Nel frattempo la Regione ha istituito una zona di protezione e sorveglianza nel raggio di 50 chilometri dall’azienda del Barigadu, con il conseguente blocco della movimentazione dei bovini all’interno dell’area interessata. La Asl di Oristano sottolinea che il caso conferma l’importanza della vaccinazione. L’unico animale colpito dalla malattia, infatti, era anche l’unico non immunizzato dell’allevamento. Prosegue intanto la campagna vaccinale del Servizio di Sanità animale, che dovrebbe concludersi in autunno. Finora è stato vaccinato circa il 60% dei 60 mila bovini allevati nella provincia, mentre nel 2025 la copertura aveva raggiunto il 99% del patrimonio zootecnico.


