
Una settimana di studio, confronto e palcoscenici prestigiosi per trasformare il talento in esperienza. Sono tornati da Ravenna con un bagaglio fatto di tecnica, nuove consapevolezze e incontri che difficilmente dimenticheranno i 22 giovani di Spazio Danza Nuoro, protagonisti del Campus Dance Summer Stage 2026 dell’International Dance Association (IDA), uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati all’alta formazione nella danza.
Dal 7 al 12 luglio Ravenna ha accolto centinaia di allievi provenienti da tutta Italia per un’intensa settimana di lezioni e masterclass con alcuni dei più autorevoli professionisti del settore, tra cui Kledi Kadiu, Simone Nolasco, Pierpaolo Ciacciulli, Kristina Grigorova, Massimiliano Scardacchi, Giuseppe Miraglia, Roberta Fontana, Emanuela Tagliavia e gli artisti del tour mondiale di Notre-Dame de Paris, Giulia Barbone e Andrea Neyroz.
A rappresentare Nuoro sono stati 21 allieve e un allievo, accompagnati dall’insegnante Simonetta Stochino. Un gruppo composto da bambine e ragazze di età diverse che ha avuto l’opportunità di confrontarsi con metodi di insegnamento differenti e con un contesto artistico di alto livello, vivendo un’esperienza che va ben oltre l’aspetto tecnico.
Tra i momenti più significativi della settimana il Gran Galà finale nello storico Teatro Alighieri di Ravenna, dove i giovani danzatori nuoresi si sono esibiti accanto a professionisti e compagnie di rilievo nazionale e internazionale, condividendo il palco con artisti come Caterina Bianchi, ballerina solista del Teatro alla Scala di Milano, Alessio Di Ponzio, vincitore dell’ultima edizione di Amici, Simone Nolasco, Giulia Barbone, Andrea Neyroz e la Experience Dance Company diretta da Matteo Addino.
Per Simonetta Stochino, la partecipazione al Campus rappresenta una tappa fondamentale del percorso formativo della scuola.
«La formazione non può fermarsi alle lezioni in sala. Per crescere è indispensabile confrontarsi con insegnanti diversi, conoscere nuovi linguaggi, metodi e stili. Ogni esperienza fuori dalla propria realtà permette ai ragazzi di ampliare le competenze, acquisire maggiore consapevolezza e tornare con nuovi stimoli da mettere a frutto nel lavoro quotidiano.»
Per l’insegnante nuorese la danza è prima di tutto uno strumento educativo.
«Il nostro obiettivo non è soltanto formare buoni danzatori, ma accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita personale. Esperienze come questa insegnano disciplina, responsabilità, capacità di mettersi in gioco e di affrontare il confronto con serenità. La vera formazione nasce dalla curiosità, dallo studio continuo e dalla voglia di migliorarsi ogni giorno.»
Da anni Spazio Danza considera il confronto con realtà di eccellenza un elemento centrale del proprio progetto educativo. La partecipazione al Campus IDA rappresenta un’occasione per misurare il lavoro svolto durante l’anno e offrire ai giovani allievi un’esperienza capace di lasciare un segno, dentro e fuori la sala di danza. (E.C.)


