
A Porto Torres, questa volta, non c’era da spostare una macchina, ma un fortino. Si sono concluse con successo le operazioni di trasferimento del manufatto militare della Seconda guerra mondiale situato nell’area degli Alti Fondali, arretrato di 170 metri rispetto alla sua posizione originaria per consentire il proseguimento dei lavori di riqualificazione del porto. L’intervento ha riguardato un bene storico-culturale sottoposto a tutela e rappresenta una tappa fondamentale del progetto di realizzazione dell’Antemurale. Lo spostamento del fortino permetterà infatti di avviare le successive operazioni di riduzione del molo, indispensabili per ridisegnare il layout del porto civile turritano. Nella nuova collocazione saranno effettuati interventi di consolidamento e restauro conservativo, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. Quello del fortino è il secondo “trasloco” simbolico effettuato nell’ambito del cantiere. All’inizio dell’anno era stata infatti spostata anche la statua della Madonnina, oggi custodita nei locali della Soprintendenza in attesa di essere ricollocata al termine dei lavori. “Lo spostamento del fortino militare segna un momento fondamentale nell’avanzamento dei lavori di realizzazione dell’Antemurale di Porto Torres”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà. “Si tratta di un intervento di particolare complessità, eseguito con successo, che consente di preservare un’importante testimonianza storica e, allo stesso tempo, di proseguire rapidamente con le opere che restituiranno allo scalo una configurazione più moderna, funzionale e sicura”.


