Avioturismo, ecco il manifesto di AeCI

La Regione Sardegna già pronta con la Legge del 2023
Manifesto per la creazione del Sistema Avioturistico Nazionale

E’ stato sottoscritto l’otto luglio scorso a Roma presso la sede dell’Aero Club d’Italia il “Manifesto per la creazione del Sistema Avioturistico Nazionale”, documento che propone la realizzazione di un Sistema Avioturistico Nazionale, fondato sull’integrazione tra infrastrutture aeronautiche, destinazioni turistiche, servizi territoriali e operatori del settore, con l’obiettivo di incrementare l’accessibilità delle aree interne, sostenere il turismo esperienziale, valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e favorire nuove opportunità di sviluppo economico per le comunità locali.
I firmatari, Stefano Arcifa, Presidente di Aero Club d’Italia, Luca Briziarelli, Presidente di Città dell’Aria, e Guido Medici, Presidente di Avioportolano srl, avevano presentato la proposta lo scorso 19 giugno in occasione dell’Avioraduno organizzato dall’Aero Club d’Italia presso l’aeroporto di Castiglione del Lago con il convegno “Avioturismo: realtà e prospettive di una legge per valorizzare e promuovere i territori”.
La proposta prevede il superamento dell’attuale modello economico imperniato prevalentemente attorno alle esigenze dei piloti e dei sodalizi aeronautici, per evolvere verso un modello di produttività sociale e territoriale. Elemento centrale di questa trasformazione è l’istituzione dello scalo avioturistico, una tipologia evoluta di infrastruttura aeronautica concepita come vera e propria porta di accesso al territorio. Lo scalo avioturistico sarebbe in grado di generare nuovi servizi, occupazione e professionalità specializzate, valorizzando l’intero patrimonio infrastrutturale esistente in Italia, composto da circa 250 campi volo, 162 aviosuperfici e 190 elisuperfici.

La Sardegna (dove sono presenti una decina di aviosuperfici e campi volo) è stata la prima regione in Italia a dotarsi di una normativa sulle aviosuperfici, con la Legge regionale n°9/2023 che all’articolo 137 disciplina la “Realizzazione di aviosuperfici e campi di volo nel territorio regionale”.
Aviosuperfici che non solo possono essere il volano di uno sviluppo locale, ma anche, come definito al comma 5, dei punti sempre aperti “In caso di trasporto sanitario d’urgenza, di soccorso di emergenza, di operazioni di salvataggio, evacuazione o antincendi”. E soprattutto in questi giorni di emergenze, le aviosuperfici possono essere delle strutture importanti per i territori sardi.

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