Roberto Deriu: “L’urbanistica non esiste”. Il libro “constatazione” del capogruppo dem

Il saggio scala la classifica di Kindle
Roberto Deriu

Un titolo provocatorio, ma che nelle intenzioni dell’autore vuole essere soprattutto una presa d’atto. “L’urbanistica non esiste” è il nuovo libro del consigliere regionale Roberto Deriu, già amministratore locale e presidente della Provincia di Nuoro, che in pochi giorni è diventato un bestseller nella classifica Kindle dedicata alla saggistica. Il volume parte da una tesi destinata ad alimentare il dibattito tra amministratori, tecnici e studiosi: l’urbanistica, sostiene Deriu, non sarebbe una disciplina autonoma capace di determinare il futuro delle città, ma il risultato finale di decisioni prese altrove, influenzate dall’economia, dalla politica, dalla demografia e dai rapporti di forza. Secondo l’autore, i piani urbanistici finiscono spesso per inseguire i cambiamenti anziché anticiparli. Da qui una delle frasi chiave del libro: “La matita segue il rapporto di forza, non lo precede”. Per Deriu, senza una condivisione politica e sociale, gli strumenti di pianificazione rischiano di rimanere semplicemente sulla carta. Il saggio non propone però di superare la pianificazione urbanistica. Al contrario, ne riconosce il valore come strumento indispensabile, ma la paragona alla grammatica di una lingua: necessaria per dare ordine, ma non sufficiente a creare il dialogo. «Il piano è necessario come la grammatica è necessaria alla lingua; ma nessuno ha mai parlato consultando una grammatica», scrive. Il volume ripercorre l’evoluzione del pensiero urbanistico, dall’ordine geometrico immaginato da Ippodamo, Platone e Vitruvio fino alle città-giardino, al Novecento del piano regolatore e alle trasformazioni contemporanee.

Un’ampia parte dell’opera è dedicata alla Sardegna, con un’analisi delle principali vicende normative e giudiziarie che hanno segnato il governo del territorio: dai piani paesaggistici al cosiddetto salvacoste, dal Piano paesaggistico regionale al Piano casa, fino alle pronunce della Corte costituzionale. Infine Deriu propone un modello fondato sul negoziato tra interessi e sulla mediazione politica, sostenendo che il governo del territorio debba nascere dalla capacità di costruire accordi piuttosto che dall’illusione di affidarsi esclusivamente alle regole tecniche. “L’urbanistica non esiste. Esistono il territorio, gli interessi, le persone. Ed esiste, quando decidiamo di esercitarla, la politica che li mette d’accordo”, è la sintesi del politico-scrittore

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