
Le indagini sulla strage di Capodanno al bar “Le Constellation di Crans-Montana”, costata la vita a 41 persone nella notte di Capodanno aprono ulteriori scenari sui trascorsi del proprietario del locale Jacques Moretti, proprietario del locale insieme alla moglie Jessica. Gli inquirenti stanno indagando sui possibili rapporti con ambienti della criminalità organizzata corsa e possibili operazioni di riciclaggio di denaro. I nuovi sospetti nascono dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Claude Chossat, ex appartenente alla cosiddetta Brise de Mer, storica organizzazione mafiosa corsa. Secondo il pentito, sarebbero state utilizzate dall’organizzazione costose macchine da rally per riciclare i proventi di attività criminali, tra cui la celebre rapina da oltre 30 milioni di franchi alla UBS di Ginevra nel 1990. La magistratura scava sulla partecipazione di Moretti, nel 2023, a un rally in Corsica a bordo di una Fiat 131 Abarth insieme al finanziere ginevrino Sebastien Bottinelli, suo storico socio d’affari. Lo stesso Bottinelli, nei mesi scorsi, aveva versato la cauzione di 200 mila franchi richiesta dalla magistratura svizzera per evitare il carcere a Moretti. Nella foto il nome di Moretti e Bettinelli, rispettivamente pilota e navigatore al Tour de Corse Historique. Chossat precisa di non aver conosciuto personalmente Moretti, ma racconta di aver avuto rapporti con alcuni suoi familiari e conferma che il mondo dei rally rappresentava un ambiente frequentato anche dai vertici della mafia corsa. Al momento non risultano prove definitive di un coinvolgimento diretto di Moretti nelle attività dell’organizzazione, ma le nuove testimonianze aggiungono ulteriori interrogativi sul suo passato e sui suoi affari, mentre proseguono le indagini legate al devastante incendio del locale svizzero.