
“Vattene via”, accompagnato da un insulto omofobo. E’ iniziato così l’incubo di Angelo Ratti a Porto Istana, vicino a Olbia. Alle parole è seguito il primo pugno sulla testa. Poi lo hanno preso di spalle e lanciato in spiaggia. Si sono scagliate su di lui trenta persone, che lo hanno picchiato fino a farlo diventare una maschera di sangue. E’ successo il 14 agosto. Angelo arrivava da Milano insieme a quattro dj del collettivo queer “Biscotto della fortuna” con un programma di serate in Sardegna. La serata non era a tema Lgbtq+ ma secondo Angelo hanno scoperto l’orientamento del gruppo. L’aggressione omofoba è cominciata mentre stava smontando l’impiantistica. Subito dopo la notizia è partita la solidarietà verso Angelo e il suo gruppo, anche con una raccolta fondi lanciata online per sostenere lui e le altre persone coinvolte nelle spese legali, sanitarie e per recuperare il materiale. Le somme che resteranno una volta recuperate le spese, saranno donate all’associazione Milano Checkpoint. Da Milano Checkpoint e da altre comunità come il circolo Masada e il circolo Amelia è arrivata la solidarietà ad Angelo.


