
L’International Tennis Integrity Agency ha sospeso Nick Kyrgios perché positivo alla cocaina. Il tennista era uno dei più feroci accusatori di Jannik Sinner per il caso Clostebol. Kyrgios era stato tra i più duri fin dall’agosto 2024, quando un tribunale indipendente aveva riconosciuto l’assenza di colpa o negligenza del tennista italiano. “Ridicolo, che sia accidentale o pianificato”, aveva scritto sui social, sostenendo che una positività a una sostanza proibita avrebbe dovuto comportare una lunga squalifica. Gli attacchi erano proseguiti nei mesi successivi. Kyrgios aveva messo in dubbio la ricostruzione fornita dal team di Sinner e accusato il sistema del tennis di utilizzare due pesi e due misure. In un podcast era arrivato anche a promettere un clima infuocato nel caso di un confronto con l’italiano agli Australian Open. Ancora nell’ottobre 2025 l’australiano aveva definito “teso” il rapporto con Sinner, pur riconoscendone il valore sportivo, e aveva ribadito la convinzione che il numero uno italiano fosse stato protetto dalle istituzioni del tennis. Sinner, dal canto suo, ha quasi sempre evitato di alimentare la polemica e di rispondere direttamente alle provocazioni.