La Sardegna si spopola. Il Pd: abbiamo fatto scelte concrete

Deriu: istruzione gratuita da zero a ventiquattro anni e investimenti veri nelle zone interne
Roberto Deriu e Alessandra Todde

“I dati pubblicati oggi sulla popolazione dei comuni sardi fotografano un’isola divisa: crescono la Gallura e la cintura di Cagliari, mentre Nuoro, Iglesias e Carbonia hanno perso in tredici anni circa un abitante su dieci e anche i capoluoghi maggiori arretrano. A pagare di più sono i giovani: due terzi dei residenti persi dalla Sardegna in dieci anni hanno meno di venticinque anni”. E’ la premessa di un ragionamento che il gruppo Pd fa con una nota a firma del capogruppo, il nuorese Roberto Deriu: “Le prime risposte strutturali sono state approvate con la manovra di agosto e portano la firma del programma «0-24»: la gratuità totale degli asili nido dal 2027/28 (40 milioni), l’abbattimento delle tasse universitarie (39 milioni nel triennio) e oltre 81 milioni per borse di studio e alloggi degli ERSU di Cagliari e Sassari. Un percorso di istruzione gratuita dal nido alla laurea, per trattenere i giovani sardi e attrarre chi sceglie l’isola per studiare. Per le zone interne la candidatura di Sos Enattos all’Einstein Telescope, con 1,3 miliardi già impegnati da Stato e Regione, il cantiere del laboratorio ET-SUnLab avviato e gli incentivi alle imprese già aperti, è la leva per portare nel Nuorese lavoro qualificato e futuro. Lo spopolamento si combatte con scelte concrete: un percorso gratuito dal nido alla laurea e investimenti veri nel cuore dell’isola. Con la manovra di agosto le risorse ci sono; ora la priorità è attuarle in fretta, perché ogni anno perso si misura persone che decidono di vivere fuori dall’Isola e in famiglie che non hanno gli strumenti e le risorse per crescere».

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