
Dodici milioni di euro per rendere più accoglienti, funzionali e riconoscibili le principali porte d’ingresso della Sardegna. È la dotazione del programma “Le Porte della Sardegna”, finanziato attraverso il Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 con l’obiettivo di riqualificare le zone vicine a porti e aeroporti. Il protocollo d’intesa è stato firmato dall’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, e dai sindaci di Alghero, Cagliari, Elmas, Golfo Aranci, Olbia, Oristano, Porto Torres, Santa Giusta, Santa Teresa Gallura e Tortolì. L’iniziativa era stata approvata dalla Giunta regionale lo scorso agosto. A ciascuna delle principali aree coinvolte saranno destinati circa 1,33 milioni di euro. Oristano e Santa Giusta, che fanno parte dello stesso sistema portuale, riceveranno invece 666.666 euro ciascuno. Le risorse potranno essere utilizzate per interventi di riqualificazione urbana e paesaggistica, sistemazione del verde, illuminazione, segnaletica, arredi, percorsi di accesso, viabilità e aree di sosta. Il programma riguarderà gli aeroporti di Alghero ed Elmas, le aree portuali e aeroportuali di Olbia e gli accessi agli scali marittimi di Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Santa Giusta, Santa Teresa Gallura e Arbatax. A Cagliari saranno interessati anche i collegamenti urbani tra il porto e il centro della città.
“Vogliamo rendere più accoglienti e decorosi i luoghi nelle immediate vicinanze dei tre principali aeroporti e dei sei porti con traffico commerciale verso la Penisola e il resto d’Europa”, ha spiegato Cuccureddu. “Rappresentano il primo impatto del turista con la nostra regione, ma anche l’ultima immagine e l’ultimo ricordo che porterà con sé”. Gli interventi saranno regolati da specifiche convenzioni tra la Regione e i Comuni, nelle quali verranno stabilite le procedure, le modalità di finanziamento e il sistema di monitoraggio. Le opere dovranno rispettare i tempi previsti dalla programmazione del Fondo di sviluppo e coesione ed essere concluse entro il 2030.


