Drone sfiora l’aereo di Zelensky durante il decollo dalla Moldavia

Ancora da accertare un eventuale collegamento con gli attacchi russi avvenuti al confine moldavo
L’arrivo di Zelensky in Norvegia

L’aereo sul quale viaggiava Volodymyr Zelensky sarebbe stato sfiorato da un drone mentre si preparava a decollare dalla Moldavia diretto a Oslo, dove il leader ucraino avrebbe partecipato ai funerali di re Harald V. A riferire l’episodio è stato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, secondo il quale il velivolo presidenziale sarebbe stato “quasi colpito”. Una circostanza inquietante, che conferma quanto la guerra continui a rappresentare una minaccia anche lontano dalla linea del fronte. Il fatto sarebbe avvenuto nelle stesse ore in cui Kiev denunciava una serie di attacchi russi lungo il confine tra Ucraina e Moldavia. Un raid condotto con droni avrebbe colpito il valico stradale di Starokozache, provocando due morti e tre feriti. Al momento, tuttavia, non è stato accertato un collegamento diretto tra quell’offensiva e il passaggio del drone vicino all’aereo di Zelensky. L’episodio arriva mentre si registrano timidi segnali sul fronte diplomatico. Il presidente ucraino si è dichiarato disponibile a un compromesso, precisando però che eventuali concessioni dovranno essere reciproche: “Non può essere sempre l’Ucraina a cedere”. Anche Mosca ha manifestato l’auspicio di una prossima ripresa dei negoziati trilaterali con Kiev e Washington. Il Cremlino ha parlato di una volontà politica comune e della possibilità di definire, nelle prossime settimane, una tabella di marcia per tentare di mettere fine al conflitto. Zelensky ha inoltre ribadito la necessità di coinvolgere l’Europa nelle trattative e di rafforzare rapidamente le difese aeree ucraine, chiedendo nuovi sistemi Patriot e sanzioni più efficaci contro la Russia. Sul terreno, intanto, gli attacchi proseguono da entrambe le parti, rendendo ancora fragile qualsiasi prospettiva di tregua.

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