
La RSU CGIL della Asl del Medio Campidano lancia l’allarme sulle condizioni del pronto soccorso dell’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino. Secondo i rappresentanti sindacali, il servizio sarebbe ormai vicino al collasso, alle prese con lunghe code e un numero di accessi che non può più essere gestito con le risorse attualmente disponibili. Il sindacato evidenzia la grave carenza di personale. Infermieri, operatori sociosanitari e gli altri lavoratori del comparto sarebbero costretti a sostenere turni particolarmente pesanti e carichi di lavoro sempre più difficili da affrontare. Nel comunicato diffuso questa mattina si denuncia anche la mancanza di barelle e di posti letto nei reparti. La RSU segnala anche problemi nei collegamenti con la Centrale operativa e denuncia l’assenza di un’adeguata rete di servizi territoriali. La mancanza di strutture capaci di intercettare gli accessi impropri o a bassa priorità finirebbe così per riversare sull’ospedale gran parte delle richieste di assistenza sanitaria. “Questa condizione non è più tollerabile”, denunciano i rappresentanti dei lavoratori, sottolineando i rischi per la sicurezza delle cure e per l’incolumità fisica e psicologica di chi opera quotidianamente in prima linea. La RSU giudica positivamente, come punto di partenza, il Piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso e il protocollo di Bed Management predisposti dai vertici sanitari aziendali. Ritiene però indispensabili ulteriori provvedimenti immediati. Le richieste sono lo sblocco delle assunzioni, l’aumento dei posti letto e l’attivazione di servizi territoriali realmente in grado di alleggerire la pressione sull’ospedale. “La politica territoriale non può continuare a rinviare o a limitarsi a tamponare il problema”, concludono i rappresentanti RSU CGIL Giovanni Masala, Matteo Manis, Alessandra Pittau e Maria Astorino. “La tutela della salute pubblica e la sicurezza di chi lavora per garantirla devono tornare a essere una priorità


