L’ANALISI. Fundoni e il primato del Consiglio regionale

Sull’invecchiamento attivo si misura ll’ultima sfida del Pd per coinvolgere nella legge tutti gli stakeholders
Carla Fundoni

Stiamo cercando di arricchire prima di arrivare in aula il disegno di legge integrando sanità e sociale, medicina territoriale e di prossimità, prevenzione e presa in carico con al centro la persona anziana insieme alla figura del caregiver. Vogliamo costruire un sistema coordinato per una presa in carico integrata della persona anziana”. Parola di Carla Fundoni, medico e presidente della commissione sanità, che sulla legge per l’invecchiamento attivo sta conducendo una nuova battaglia politica insieme al Pd: trasformare il testo di legge scarno arrivato dalla Giunta in un articolato efficace e condiviso da tutto il Consiglio regionale. E prima ancora da medici, titolari di farmacia. E non solo: oggi in audizione è stata la volta dei medici specializzandi e i fisioterapisti, che hanno ribadito un concetto: prevenzione, non soltanto gestione degli eventi acuti. Per Fabrizio Mattu, medico specializzando e rappresentante della categoria a livello nazionale, è apprezzabile il taglio intergenerazionale del testo della legge” e ha a suggerito, come già praticato in altri Paesi europei, “la previsione di indicatori di fragilità e di autonomia dell’anziano, posto che un uomo di 67 è anziano quanto un novantenne ma entrambi hanno bisogni sociosanitari differenti”. Per i fiosioterapisti hanno preso la parola il presidente dell’Ordine, Gino Sedda e il consigliere Tonino Mele, che hanno messo l’accento sulla prevenzione e sulla “grande solitudine dei nostri anziani”.

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