

Italia e Spagna tornano alla normale circolazione dei cittadini nello spazio Schengen. I due governi hanno concordato di non prolungare i controlli temporanei sui collegamenti aerei e marittimi, introdotti durante l’estate dopo la crisi migratoria di Ceuta. A definire il passaggio sono stati i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska. Il loro colloquio ha dato seguito al confronto tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo. Secondo quanto comunicato dal ministero spagnolo, la decisione è accompagnata dall’impegno a intensificare lo scambio di informazioni tra i due Paesi per tutelare la sicurezza nell’area Schengen. La controversia era nata dopo gli ingressi irregolari dal Marocco nell’enclave spagnola di Ceuta, alla fine di luglio. Il governo italiano aveva ripristinato le verifiche nei porti e negli aeroporti sui collegamenti diretti con la Spagna, motivando la scelta con esigenze di sicurezza nazionale e con la necessità di prevenire possibili minacce terroristiche. Madrid aveva contestato il provvedimento e risposto introducendo controlli sui collegamenti provenienti dall’Italia. Le successive proroghe avevano mantenuto aperto il confronto anche nelle settimane seguenti.
Un primo passo verso l’accordo era arrivato a metà ottobre, quando Roma aveva prolungato le verifiche di altri sette giorni per allineare la scadenza a quella delle misure spagnole. Nel frattempo, i ministri dell’Interno avevano ricevuto il compito di individuare forme di cooperazione che consentissero di superare i controlli reciproci. Con la mancata proroga si chiude ora quella fase.


