Gaza, la pioggia travolge i campi profughi: 70mila tende allagate

Il maltempo provoca una nuova emergenza umanitaria
Emergenza nell’emergenza a Gaza

Il maltempo aggrava l’emergenza umanitaria nella Striscia. Oltre 1.500 richieste di soccorso alla Protezione civile, mentre migliaia di famiglie affrontano freddo e allagamenti senza ripari adeguati. L’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza si aggrava con l’arrivo del maltempo. Le forti piogge hanno trasformato gli accampamenti degli sfollati in distese di acqua e fango, rendendo ancora più difficili le condizioni di vita di migliaia di famiglie già provate dalla guerra. Secondo le autorità locali, sarebbero circa 70mila le tende allagate, mentre la Protezione civile avrebbe ricevuto oltre 1.500 richieste di soccorso. In molti casi l’acqua ha invaso i ripari di fortuna, bagnando materassi, coperte e i pochi effetti personali rimasti agli sfollati. La situazione è particolarmente drammatica per bambini, anziani e persone malate, costretti ad affrontare il freddo e l’umidità senza abitazioni sicure e con un accesso limitato ai servizi essenziali. Gli interventi sono complessi per la scarsità di mezzi, attrezzature e materiali necessari per mettere al riparo la popolazione. Con l’inverno alle porte, il maltempo rischia così di aprire un nuovo fronte nell’emergenza umanitaria di Gaza: per migliaia di persone, già costrette ad abbandonare le proprie case, anche una semplice pioggia può trasformarsi in una minaccia alla sopravvivenza.

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