
Un’indennità annuale di oltre 20mila euro per sostenere la formazione degli specializzandi di area sanitaria non medica e incentivare la loro permanenza in Sardegna. La Giunta regionale ha approvato le regole per l’erogazione del contributo agli iscritti alle scuole di specializzazione delle Università di Cagliari e Sassari. L’importo sarà di 20.227 euro annui per i primi due anni e 21.227 euro per quelli successivi, con pagamenti mensili. La misura, finanziata con oltre 6,6 milioni di euro nel triennio 2026-2028, riguarda gli specializzandi in possesso dei requisiti previsti, iscritti al primo anno dall’anno accademico 2025/2026. Il beneficio comporta però precisi obblighi: al termine degli studi, i destinatari dovranno partecipare ai concorsi, accettare gli eventuali incarichi e prestare servizio nella sanità sarda per almeno 36 mesi, anche non continuativi. Previsto un limite di reddito personale lordo di 27mila euro annui. Chi non rispetterà gli impegni dovrà restituire fino all’80% delle somme ricevute. “Vogliamo che chi si forma nelle nostre università possa costruire qui il proprio futuro professionale”, ha dichiarato la presidente della Regione Alessandra Todde, sottolineando l’obiettivo di rafforzare gli organici degli ospedali e dei servizi sanitari territoriali.


