
Oltre 5,1 milioni di passeggeri a Cagliari, 3,8 milioni a Olbia (+18 per cento rispetto al 2023) e 1,6 milioni ad Alghero. Con quasi 10 milioni di viaggiatori nel 2024, gli aeroporti sardi si confermano infrastrutture chiave per la mobilità e lo sviluppo economico dell’isola. Le cifre salgono ogni anno, ma ci sono diverse sfide cruciali da affrontare e vincere nel futuro immediato. Se ne è discusso oggi a Cagliari all’Airport Day, un incontro che ha riunito istituzioni e imprenditori per analizzare opportunità e criticità del settore.
L’evento è stato organizzato dalle tre società di gestione degli aeroporti e hanno partecipato anche gli assessori regionali ai Trasporti e al Turismo, e i presidenti delle Camere di Commercio dell’isola.
“La Sardegna ha bisogno di connessioni rapide ed efficienti per superare il limite geografico dell’insularità”, ha dichiarato Monica Pilloni, presidente della Sogaer: “Gli aeroporti non sono solo punti di transito, ma motori di sviluppo: più rotte significano più turismo, più affari e più opportunità per tutti”.
Silvio Pippobello, di Geasar, ha sottolineato il ruolo strategico degli aeroporti come asset economico: “L’obiettivo non è solo aumentare il numero di passeggeri, ma farlo con attenzione alla sostenibilità ambientale e con un impatto positivo sull’occupazione. Collaborare tra aeroporti e con il territorio è essenziale per garantire una crescita equilibrata e duratura”.
Tuttavia, il sistema aeroportuale sardo si trova di fronte a sfide complesse. Il contesto internazionale è altamente competitivo, e la Sardegna deve affrontare la necessità di potenziare i propri collegamenti per restare attrattiva per il turismo e il business.
Inoltre, come evidenziato da Pippobello, la crescita del traffico deve essere bilanciata con le esigenze di sostenibilità ambientale, rispettando gli obiettivi imposti dall’Agenda europea. Ciò significa investire nel rinnovamento delle infrastrutture e adottare strategie per ottimizzare il consumo di risorse e ridurre l’impatto ambientale.
Non meno importante è il tema dell’occupazione: gli aeroporti rappresentano un motore economico non solo per il turismo, ma anche per l’indotto e le opportunità lavorative che generano. Un sistema aeroportuale efficiente e ben connesso può rafforzare l’intero comparto produttivo dell’isola, rendendolo più competitivo a livello nazionale e internazionale.
Secondo le tre società di gestione, l’integrazione tra gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero può rappresentare una chiave strategica per affrontare queste sfide, rendendo più efficiente la gestione delle risorse, ottimizzando le infrastrutture e rafforzando la posizione della Sardegna nel panorama europeo dei trasporti aerei. Chiaro riferimento alla volontà di sottostare a un’unica società di riferimento.


