
Turri, poco più di 600 anime, Medio Campidano.
La dottoressa Maria Carla Orrù, titolare della farmacia rurale di Turri, opera da 15 anni in un paese agricolo dove ormai il medico di famiglia è presente solo una volta a settimana.
Come si lavora in una farmacia rurale?
Con spirito di sacrificio e resistenza in un paese senza più niente, dove la farmacia è l’unico presidio sanitario fisso. Siamo in trincea, senza sostegno da parte del servizio pubblico.
Qui la popolazione è soprattutto anziana, sopra i 65 anni e la farmacia è un punto di riferimento non solo per chi abita a Turri, ma anche nei dintorni. Capita spesso che manchino medicine nella farmacia di residenza e si cerchino nei paesi vicini. Abito qui a Turri e sono sempre a disposizione. Ciò che manca è l’assistenza sanitaria pubblica, sempre più un miraggio.