
“La misura è colma”, dice Francesco Agus (Progressisti). “Serve accertare i fatti”, replica Roberto Li Gioi (Movimento 5 Stelle), presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale. Dopo gli ultimi problemi nei voli in continuità territoriale, due esponenti della maggioranza esprimono posizioni molto diverse.
Agus non usa mezzi termini: “Quanto ancora deve succedere per poter dire che la misura è colma? In quasi trent’anni di continuità territoriale non ricordo un servizio così scadente, con un susseguirsi continuo di ritardi, anomalie tecniche, disservizi e manovre d’emergenza”.
Critico anche sul fronte della comunicazione ai passeggeri: “Solo casualità? Solo manovre precauzionali, come sostiene il vettore? A fronte degli enormi disagi patiti da residenti, operatori e turisti, le giustificazioni appaiono persino offensive”.
Poi l’affondo più diretto: “La domanda è una sola: è accettabile che un servizio vitale per i sardi – come quello che collega l’aeroporto di Cagliari con la capitale, tredicesima rotta nazionale per passeggeri – sia ancora affidato in regime di monopolio a una compagnia che non riesce nemmeno a garantire una percezione minima di sicurezza? Qui non ci sono i margini nemmeno per una proroga. Bisogna trovare subito un’alternativa”.
Toni più cauti da parte di Li Gioi: “In questo momento è fondamentale accertare con precisione quanto accaduto. L’Enac ha aperto un’inchiesta e sarà proprio attraverso quell’indagine che potremo chiarire la dinamica dei fatti. Le responsabilità appaiono molteplici e non riguardano solo la continuità territoriale o la Sardegna, ma anche malfunzionamenti di altra natura. È verosimile che ci sia stato un serio problema di comunicazione: se confermato, sarebbe del tutto inaccettabile, soprattutto in un servizio strategico come quello dei voli in continuità territoriale”.


