
«La prima volta che Andrea è venuto a casa mia, sentendo la sua voce, gli ho fatto ascoltare un brano di Joan Baez e uno di Carole King, dicendogli: dovremmo fare per te questo tipo di cose». Così Gino Marielli, fondatore dei Tazenda, con un post su Facebook ha voluto ricordare Andrea Parodi nel giorno in cui avrebbe compiuto 70 anni. Una frase semplice, detta in una stanza qualsiasi, davanti a due dischi. Eppure, tutto era già lì: la direzione musicale, l’intuizione artistica, il rispetto profondo per una voce fuori dal comune. Joan Baez e Carole King: due riferimenti americani che Marielli aveva in mente sin da subito. Due modelli per tentare, negli anni, di scrivere canzoni “adatte a lui”. Il brano di Carole King, peraltro, si intitolava “You’ve got a friend”, “Hai un amico”. Proprio così, Gino.
Andrea Parodi è nato il 18 luglio 1955 a Porto Torres. È morto nel 2006, a 51 anni, dopo una lunga malattia. Avrebbe compiuto oggi 70 anni. Con i Tazenda ha costruito una delle più grandi esperienze musicali italiane tra gli anni ’90 e i primi Duemila, portando la lingua sarda nei teatri e nei palazzetti di tutta Italia. Ma Parodi era anche molto altro: interprete fine, musicista curioso, uomo rigoroso e generoso.
«Per tutta la vita abbiamo cercato di scrivere ed emulare quelle melodie così adatte a lui – scrive ancora Marielli –. In alcuni brani ci siamo anche quasi riusciti». A quasi vent’anni dalla morte, la sua figura resta centrale nella musica sarda e italiana. Nessuna celebrazione ufficiale oggi, ma molti messaggi privati, discreti, come il ricordo di Marielli.


