Bekaert via dalla Sardegna. La Regione: resti a Macchiareddu

Manca e Cani: ci sono le condizioni per produrre ancora

A fronte della conferma da parte dell’azienda Bekaert della volontà di dismettere lo stabilimento di Macchiareddu e di individuare investitori per l’acquisizione emersa al tavolo di crisi ieri al Mimit, gli assessori regionali del Lavoro Desirè Manca e dell’Industria Emanuele Cani hanno espresso “disappunto” e ribadito che “sussistono le condizioni per continuare la produzione in Sardegna”.
“Per quanto ci riguarda – hanno dichiarato gli esponenti della Giunta – l’incontro odierno non è stato positivo. Rileviamo che nonostante la disponibilità manifestata dalla Regione e dal ministero di andare incontro all’azienda con molteplici agevolazioni, la società assume un atteggiamento poco collaborativo e di totale chiusura verso la possibilità di rivedere una posizione che risulta quanto meno discutibile, considerato che c’è in gioco il destino di quasi 300 lavoratori”.
Secondo la Regione, “appare anche improbabile immaginare che un nuovo acquirente possa insediarsi in quel sito per avviare una produzione completamente diversa da quella esistente, trasformando quell’impianto anziché costruirne uno ex novo. Auspichiamo pertanto che Bekaert possa ponderare più attentamente le opzioni messe sul piatto, che includono risorse per favorire l’alleggerimento della pianta organica, misure per ridurre i costi di trasporto, che la Regione sta valutando, e varie forme di sostegno economico alla società che possano incentivare gli investimenti e l’abbattimento dei costi energetici. Da parte nostra, non ci sottraiamo alla possibilità di valutare un piano B, perché siamo persone responsabili e abbiamo a cuore il destino dei lavoratori e delle loro famiglie, ma sosteniamo in via prioritaria la permanenza di Bekaert o l’acquisizione da parte di un’altra azienda operante nello stesso settore”.

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