
Due miliardi e mezzo di euro per dare una speranza alla Sardegna: è il bilancio tra i più importanti dell’Autonomia quello approvato questo pomeriggio dal Consiglio regionale dopo due settimane di lavori. Oltre agli interventi sulla Sanità (un miliardo di cui 320 per il disavanzo delle Asl) la maggioranza del Campo largo ha previsto importanti risorse sulla scuola, sullo sport dilettantistico e per incentivare il turismo nei mesi più delicati. Interventi anche a favore delle aziende di trasporti e marittime per il caro carburante. Sessanta milioni vanno per il comparto unico Regione Enti locali mentre e 23 milioni al personale del Corpo forestale. Per abbattere le tasse universitarie e le rette degli asili nido e per gli Ersu di Cagliari e Sassari il Consiglio ha stanziato 160 milioni e 250 per tutto il pacchetto di cultura, sport, istruzione e diritto allo studio universitario. Restano fuori dalla manovra, anche dopo la pressione delle opposizioni, i 30 milioni destinati alla fusione degli aeroporti sardi e l’aumento degli stipendi degli staff assessoriali. Ma per gli aeroporti la partita non è finita: il Pd tornerà alla carica dopo la pausa estiva col lo scopo di creare una società unica che gestisca i tre scali.


