Aeroporti, l’opposizione: Todde riferisca in aula su accordi scaduti

Il centrodestra annuncia una mozione in Consiglio sulla fusione degli scali sardi
Passeggeri all’aeroporto di Cagliari-Elmas

I capigruppo del centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Riformatori e Sardegna al centro 20 Venti) chiedono alla presidente Alessandra Todde di riferire urgentemente in Aula sulla fusione degli scali sardi, chiarendo lo stato del progetto e le prossime decisioni della Giunta, alla luce della scadenza del term sheet. L’intesa, sottoscritta da Regione Sardegna, Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, F2i e Fondazione di Sardegna, costituiva la base dell’operazione. La sua scadenza si inserisce in un quadro nel quale, secondo quanto riportato nella nota del centrodestra, sono in corso indagini della Procura di Cagliari sul progetto di fusione e privatizzazione, attività della Guardia di Finanza su delega della Procura regionale della Corte dei conti e accertamenti avviati autonomamente dai Carabinieri. Le opposizioni distinguono il piano giudiziario da quello politico: “Non spetta a noi stabilire se e quali responsabilità ci siano, spetta alla magistratura, e la presunzione di innocenza vale per tutti”. Rivendicano però il diritto del Consiglio a conoscere le scelte della Regione, senza doverle ricostruire attraverso le cronache giudiziarie. Le domande riguardano l’origine dell’operazione, gli atti adottati, i soggetti che l’hanno condotta e le conseguenze della scadenza dell’accordo. Per il centrodestra, il futuro degli aeroporti coinvolge direttamente turismo, imprese e diritto alla mobilità dei sardi. Da qui anche l’annuncio di una mozione per impegnare la Giunta a presentare una strategia sul trasporto aereo e a discuterla in Consiglio prima di assumere ulteriori atti sul futuro degli scali. Tra i punti sui quali vengono chieste risposte figurano fusione, privatizzazione, controllo pubblico e garanzie per rotte e continuità territoriale. “Se la Regione ce l’ha, la mostri. Se non ce l’ha, è bene che lo dica”, concludono i capigruppo, chiedendo alla Giunta di rendere esplicita la propria linea.

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