Budget esaurito per la fisioterapia. I pazienti? Dai privati o sei mesi in lista d’attesa

Fundoni (Pd): parlerò con la maggioranza per cercare le risorse

Il budget è finito e i pazienti che devono fare la fisioterapia finiscono nelle mani dei centri privati. Lo dicono i medici di Mednet, l’associazione che riunisce le strutture accreditate per la fisiochinesiterapia, che sono stati sentiti questa sera in commissione Sanità del Consiglio regionale. Il presidente Mauro Piria ha ricordato: “Il 30 dicembre scorso sono arrivati i nuovi Lea ma i budget non sono stati ancora adeguati rispetto alle tariffe e così ad aprile scorso il budget è finito. Da luglio chiediamo alla Regione come dobbiamo procedere ma non otteniamo risposta”. Da qui la richiesta di “un intervento immediato per aumentare il budget di quest’anno”. Sullo stesso tasto ha battuto un altro dirigente, Sergio Cusino: “Come si fa a dire ai pazienti, spesso anziani, che non possono fare la terapia prescritta perché è finito il budget? Parliamo di anziani che prendono 500 euro al mese di pensione e non possono, anche volendo, rivolgersi ai privati. Tocca alla Regione dare ai pazienti e a noi queste risposte, abbiamo liste d’attesa di sei mesi in questo momento”. In risposta la presidente della commissione, Carla Fundoni, ha detto: “L’esaurimento del budget è un grave problema che produce ulteriori liste d’attesa. Una risposta definitiva e veloce rispetto alle esigenze espresse in modo chiaro dai convenzionati della fisioterapia dovrà essere dunque data e non ci sottraiamo. Parlerò con la maggioranza e con la giunta per individuare le risorse finanziarie richieste”.

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