Cagliari, Boeri pubblica un video su via Roma. Riparte la polemica

“Grazie per averla resa più bella”, “Vanteria incomprensibile”
Un’immagine del video pubblicato dallo studio Boeri

Come i guelfi e i ghibellini, favorevoli e contrari alla riqualificazione delle corsie centrali di via Roma, a Cagliari, sembrano destinati a non trovare mai un punto d’incontro. A riaccendere lo scontro è questa volta il video pubblicato dallo studio di Stefano Boeri, autore del progetto, che cita l’intervento nel capoluogo sardo come esempio virtuoso. “Abbiamo bisogno di alberi e ombra più che mai. Cagliari, Green Promenade”, si legge nel post, seguito dai crediti: “Progetto di Stefano Boeri Architetti, @mic_hub_mobility, Mate Soc. Coop, Studio Silva, STP e Demis Massimiliano Murgia. Video di Lorenzo Masotto”. Bastano pochi minuti perché il post venga inondato di commenti. Tra i primi a intervenire c’è Grazia Corradini, già presidente della Corte d’Appello di Cagliari: “Resto imbarazzata e interdetta davanti al post pubblicitario dell’architetto Boeri. Forse si riferisce alla bozza del primo progetto, poi non realizzato, che prevedeva il cosiddetto “bosco verticale” (definizione coniata dai media e dalla pubblicità del Comune di Cagliari, perché in realtà neppure la prima bozza poteva essere definita tale). Visto quello che è stato realizzato, è incomprensibile la vanteria dello studio Boeri e il primo a protestare dovrebbe essere il Comune di Cagliari, considerato che via Roma è oggi una landa deserta, ancora più cementificata di prima”.

Dibattito infinito

Caustico anche il commento di un utente che si firma Erminio Bacchetta: “Pensare e scrivere di un successo botanico non coincide con la realtà. Le palme muoiono e il punteruolo rosso prolifera. I lecci, piante del tutto inadatte alla salsedine, si ammalano. Con 45 gradi, dopo due anni, l’ombra è ancora un miraggio e le piante muoiono non per colpa della manutenzione, ma per le scelte progettuali. Con i soldi che si spendono e si spenderanno per curare questi alberi e i boschi vegetali artificiali, si potrebbero almeno ascoltare i suggerimenti: carrubi, olivi, jacarande, ficus. I lecci presenti in città continuano ad ammalarsi e a morire”. Non mancano, però, i commenti favorevoli. Claudio Solinas scrive: “Via Roma Cagliari, grazie per averla resa più bella”, mentre Monia Farci Pusceddu evidenzia la distanza tra le aspettative e il risultato finale. “E l’ombra dov’è?”, domanda invece Agostino Carpo. C’è spazio anche per l’ironia. “La temperatura in via Roma si è abbassata di 13 gradi: l’altro giorno ci sono passato e mi sono dovuto mettere anche la felpa”, scherza Alberto Trasta. Un utente con il nickname “Sette Fradis” aggiunge: «Sarebbe bastato riportare a verde la precedente passeggiata, negli anni ridotta a parcheggio, senza sperperare inutilmente fondi pubblici ingrassando archistar per faraonici progetti dal risultato finale molto discutibile. Via Roma è ormai praticamente un viottolo”. Critico anche Nicola Giagheddu, che punta il dito contro l’approccio progettuale: “Il problema è che gli architetti contemporanei sono incapaci di contestualizzare: seguono un modello e lo applicano ovunque. Basta osservare gli edifici di oggi: dal Campidano alle Dolomiti propongono sempre la stessa architettura”. Il progetto firmato da Stefano Boeri, architetto un tempo lodato dal centrosinistra, affidato durante il mandato dell’allora sindaco Paolo Truzzu continua dunque a dividere l’opinione pubblica e ad alimentare il dibattito sulla nuova via Roma.

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