
La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge sui caregiver familiari, le persone che assistono un proprio caro con disabilità o non autosufficiente. Il provvedimento punta a riconoscere il valore dell’attività di cura, che in Italia coinvolge circa sette milioni di persone. Durante l’esame, un emendamento della Commissione Affari Sociali a prima firma del presidente Ugo Cappellacci ha innalzato da 15mila a 25mila euro la soglia Isee per accedere al sostegno economico, ampliando così la platea dei potenziali beneficiari Il testo prevede, dal 2027, un contributo fino a 400 euro mensili esentasse, pagato trimestralmente e riservato a chi svolge almeno 91 ore settimanali di assistenza. Le tutele sono differenziate secondo l’impegno di cura e la convivenza con l’assistito. Accanto all’assegno sono previste misure di supporto psicologico, sostituzione nelle emergenze e coinvolgimento nelle scelte assistenziali. Completano il quadro strumenti per conciliare lavoro e cura, riconoscimento delle competenze acquisite e agevolazioni per gli studenti. Per Cappellacci si tratta di una risposta attesa dalle famiglie da oltre vent’anni, raggiunta grazie all’impegno del governo e della ministra Alessandra Locatelli. “Chi si prende cura degli altri non può essere lasciato solo”, afferma il deputato. “È un primo passo fondamentale, sul quale continueremo a lavorare per rafforzare i diritti di chi dedica la propria vita alla cura dei propri cari”, conclude Cappellacci.


