Caro trasporti marittimi, Cualbu (Coldiretti): “Far valere il principio di insularità”

La tassa ETS pesa su produttori e consumatori sardi
Battista Cualbu – Presidente Coldiretti Sardegna

l rincaro delle tariffe per il trasporto delle merci via mare rischia di diventare un colpo durissimo per l’agricoltura e l’economia della Sardegna. A lanciare l’allarme è Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna, che denuncia gli effetti della tassa ETS (Emission Trading System), il meccanismo europeo che impone alle compagnie di navigazione il pagamento di “quote ambientali” per compensare le emissioni di CO₂, costi che vengono poi scaricati sulle aziende di trasporto e, a cascata, sull’intera filiera. “Nel giro di un paio d’anni la situazione è nettamente peggiorata – spiega Cualbu –. Si parla tanto di principio di insularità, ma sulla carta: nella realtà non vediamo alcuna ricaduta concreta. Tutti i nostri prodotti, in entrata e in uscita, devono passare obbligatoriamente dalle navi e siamo penalizzati in entrambe le direzioni.” Secondo Coldiretti, la vera continuità territoriale non può riguardare solo i passeggeri, ma deve includere anche le merci, se si vuole garantire competitività alle imprese sarde rispetto alle altre regioni italiane ed europee. “Questa tassa– aggiunge Cualbu – finisce per colpire gli anelli più deboli della filiera: produttori e consumatori. Per noi, e per chi acquista, l’anno nuovo non è iniziato certo nel migliore dei modi.” L’impatto è già tangibile. “Dovevo trasportare dell’erba medica dalla penisola – racconta – e lo stesso viaggio oggi costa circa 150 euro in più. Gli aumenti sono scattati tra il 29 dicembre e i primi giorni di gennaio.” Un aggravio che si riflette inevitabilmente sui prezzi finali dei prodotti agricoli e alimentari.

Continuità anche per le merci

Per il presidente di Coldiretti Sardegna servono contromisure immediate. “La politica deve porre rimedio: va bene il rispetto dell’ambiente, ma non può avvenire a discapito delle produzioni, altrimenti rischiamo di non essere più competitivi. Occorre un controllo da parte della Regione e un sistema che preveda gare di appalto per il trasporto marittimo in continuità territoriale anche per le merci.” Cualbu chiede inoltre un intervento dello Stato per calmierare i prezzi dei trasporti via mare: “Non è accettabile che a pagare siano sempre i più deboli. È un’azione dovuta nei confronti di tutti i cittadini sardi, perché questi rincari finiscono per ripercuotersi sul prodotto finale. Sui principi siamo tutti d’accordo, ma ora la Regione deve far valere le proprie ragioni.”

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