Caso Figc, Binaghi: “Il commissario è lo stesso che ha causato il commissariamento: mai visto”

Il presidente della Fitp contro Malagò: ho conosciuto un Coni diverso, sono uomo d’altri tempi
Angelo Binaghi

“Al Coni non passo ormai da cinque o sei anni, non me ne intendo di queste cose. Ma mi sembra sia la prima volta nella storia che viene nominato un commissario che è la causa del commissariamento stesso. Noi italiani in queste cose siamo campioni del mondo”. E’ sempre più scontro tra Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, e Giovanni Malagò. I due non si sopportano da un pezzo ma stavolta, dopo che Malagò si è autonominato commissario della Figc, la tensione sale ancora. A margine della festa del Premio Giuseppe Colalucci al Circolo Antico Tiro a Volo di Roma, l’ingegnere cagliaritano torna sulla notizia: “Io sono un uomo di altri tempi e ho conosciuto un Coni diverso, con logiche e valori differenti. Adesso il Coni vale molto meno di quanto valeva prima che lo stesso Malagò arrivasse a fare il presidente”.
Malagò era stato eletto presidente federale il 22 giugno 2026, al primo scrutinio, con il 68,58% delle preferenze. L’altro candidato, Giancarlo Abete, aveva raccolto il 29,17%. Peccato che al momento dell’elezione Malagò non fosse tesserato alla federazione della quale voleva essere il presidente. E così, ora che è commissario della Federazione che non poteva presiedere potrà indire nuove elezioni. E farsi eleggere di nuovo, stavolta con la tessera in tasca.

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