Cieli liberi per i droni in Sardegna

D-flight libera spazi aerei ma la modifica è più burocratica che sostanziale
D-flight

L’ENAC, l’Autorità di regolazione nel settore dell’aviazione civile in Italia, il 20 marzo scorso ha comunicato che in seguito ad un lungo procedimento iniziato nel 2023, proseguito con l’entrata in vigore l’8 marzo 2024 del “Regolamento Liberalizzazione dell’uso delle aree di Atterraggio (Avio-Idro-Elisuperfici)”, ha ufficialmente cancellato numerose aviosuperfici ed elisuperfici. In questi giorni sul portale D-flight, sito per la gestione dei droni e del loro impiego, sono state di conseguenza aggiornate le mappe degli spazi aerei. La notizia è stata accolta con favore soprattutto nel mondo degli operatori di droni, per i quali il sorvolo di questi spazi aerei era fortemente limitato. In Sardegna sono state cancellate 8 elisuperfici e 3 aviosuperfici. Questo però non vuol dire che non ci sia più attività di volo. Molte di quelle che prima del Regolamento erano classificate Aviosuperfici, sono ora classificate come Campi volo, non più certificate dall’ENAC quindi e non utilizzabili dagli aerei di Aviazione Generale, ma pur sempre adatte al volo degli ultraleggeri. Questi, che negli ultimi anni hanno registrato una forte crescita, continueranno come prima a solcare i cieli, compresi quelli sardi. Speriamo quindi che questo “declassamento” delle aviosuperfici non ingeneri negli operatori di droni una falsa percezione di sicurezza delle operazioni di volo che potrebbe invece paradossalmente aumentare i rischi di interferenze tra aeromobili e droni. (M.M.)

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