
“La Città Metropolitana di Cagliari è passata da 17 a 71 comuni. Non ve ne siete accorti perché nella realtà non è cambiato nulla, ma in prospettiva può cambiare tutto”. Così Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, interviene sui social per criticare l’allargamento dell’ente metropolitano.
“Ho sempre votato contro questa scelta – spiega – non perché sia contrario a un ampliamento in sé, ma perché sarebbe stato giusto partire dalla volontà dei territori e da quelli più omogenei con i 17 comuni originari”.
Al centro delle sue preoccupazioni ci sono i rischi per i comuni più piccoli: “Si rischia di schiacciare le loro istanze sotto il peso delle esigenze dei centri più grandi”. Il trasporto pubblico è il caso più evidente: “Il CTM serve Assemini ma non Sestu, Monserrato ma non Sinnai. L’ampliamento potrebbe bloccare il progetto di trasporto metropolitano integrato”.
Agus propone la creazione di ambiti urbani e rurali, con politiche coordinate ma distinte, e chiede infine una governance eletta, non commissariata: “Dopo dieci anni, è ora di restituire rappresentanza democratica alla città metropolitana e alle province”.


