
Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, interviene sul dibattito in Aula sulla legge che istituisce l’Agenzia regionale di contrattazione, nuovo strumento per il comparto unico del pubblico impiego sardo. “È un passo atteso da tempo – spiega – ma servirà costruire un percorso che dia piena attuazione alle aspettative di riduzione della differenza stipendiale tra dipendenti regionali e quelli degli enti locali.”
Locci avverte che senza un intervento normativo chiaro “la situazione peggiorerà, a danno dei Comuni e dei loro lavoratori”. I grandi centri, secondo il presidente del Cal, rischiano di diventare “invivibili senza stipendi adeguati”, mentre gli enti locali faticano già a reclutare personale qualificato. “Assumersi responsabilità nel servire lo Stato nei Comuni – conclude – è sempre meno appetibile finché continuerà la disparità di trattamento con Regione e altri comparti.”


