Continuità territoriale in ritardo: pesa la scelta politica di approvare prima la legge sanitaria e poi il bilancio

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Il ritardo nell’approvazione della legge finanziaria – votata solo ad aprile – ha contribuito in modo diretto a rallentare la costruzione del nuovo bando per la continuità territoriale. Non è solo un ostacolo tecnico: alla base c’è una scelta politica precisa della giunta Todde.

La presidente ha infatti dato priorità al riordino delle Asl e alla riforma sanitaria, facendo approvare prima quella legge e solo dopo la finanziaria triennale. Una strategia che ha spostato di mesi la disponibilità delle risorse, con ricadute sull’intera programmazione regionale.

E ora?

L’assessorato ai Trasporti precisa che le interlocuzioni con il ministero delle Infrastrutture per la continuità territoriale si sono concluse positivamente, con pieno supporto al progetto regionale. Resta aperta invece la trattativa con la Commissione europea, condizione necessaria prima di ogni passo.

“Ma – sottolineano dall’assessorato – senza bilancio approvato non si sarebbero potute attivare formalmente le risorse”. La copertura triennale richiede un atto normativo, e l’assenza del bilancio ha rallentato ogni passaggio operativo concreto. Un effetto domino che ha inciso anche su molte altre attività strategiche, segnando le conseguenze delle scelte fatte all’inizio della legislatura.
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