
Il ritardo nell’approvazione della legge finanziaria – votata solo ad aprile – ha contribuito in modo diretto a rallentare la costruzione del nuovo bando per la continuità territoriale. Non è solo un ostacolo tecnico: alla base c’è una scelta politica precisa della giunta Todde.
La presidente ha infatti dato priorità al riordino delle Asl e alla riforma sanitaria, facendo approvare prima quella legge e solo dopo la finanziaria triennale. Una strategia che ha spostato di mesi la disponibilità delle risorse, con ricadute sull’intera programmazione regionale.


