
“La fuga annunciata di Aeroitalia certifica il fallimento di un modello di continuità territoriale nato male e gestito peggio”. Per il capogruppo dei Riformatori Sardi, Umberto Ticca, le criticità nascono da un bando che non avrebbe garantito la sostenibilità economica del servizio. Il consigliere riconosce l’incidenza dell’aumento del costo del carburante sui bilanci delle compagnie, ma ritiene che questo non possa giustificare le difficoltà nei collegamenti e le conseguenze sul diritto alla mobilità dei residenti. Nel mirino anche i 10 milioni di euro annunciati per fronteggiare il caro carburante. Ticca chiede alla Giunta regionale di spiegare perché non sia stata ancora individuata una soluzione, chiamando in causa anche Aeroitalia per gli impegni assunti e ora messi in discussione. “Non possono essere sempre i cittadini sardi a pagare il prezzo degli errori della politica e delle scelte delle compagnie», sottolinea. Per il capogruppo dei Riformatori occorre intervenire su due fronti: garantire nell’immediato la continuità dei collegamenti e ripensare il modello per il futuro.


