Sardegna, su energia (e non solo) cooperazione in alto mare

Picheto Fratin in Algeria ma l’Isola assente agli incontri

La notizia è scivolata in Sardegna come se nulla fosse: la settimana scorsa il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin era ad Algeri per la conferenza “Nord Africa. Collegare i continenti, creare opportunità”.
Mentre in Sardegna si discute caoticamente di Tyrrenian link, idrogeno, Pratobello, aree idonee e simili, in Algeria l’esponente del governo Meloni ha toccato temi cruciali: fornitura di gas naturale da parte dell’Algeria, sviluppo di progetti di interconnessione elettrica tra i due Paesi (anche attraverso le energie rinnovabili) e di idrogeno. Il ministro ha ricordato che l’Unione europea prevede entro il 2030 una domanda di circa 20 milioni di tonnellate, di cui la metà da importare. Ha ricordato poi il Piano Mattei con “la promozione di progetti concreti per lo sviluppo delle interconnessioni, ma anche attraverso lo sviluppo in loco di tecnologie applicate all’energia e l’istituzione di centri di innovazione”. E dato che l’evento è stato organizzato dal governo algerino con la Banca d’Algeria e il Fondo Monetario Internazionale, si è parlato di soprattutto di finanziamenti.
Tutto questo è accaduto nel paese più vicino alle coste sarde insieme alla Tunisia. Ma per la Sardegna le politiche di cooperazione sono tabù (e non da oggi). (m.m.)

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