
Le ruggini contro la presidente Todde sono superate: Desirè Manca, che un anno e mezzo fa tentava la scalata per la candidatura di Villa Devoto, ha fatto pace con Todde e i Toddiani. Anzi: in questo primo anno di assessorato al Lavoro si è fatta notare per impegno ed efficienza. Gli sconfinamenti nel campo della Sanità, come quando ha messo mano a una legge che sta mettendo centinaia di operatori socio sanitari negli ospedali, Uno sconfinamento che il placido Bartolazzi ha subito senza troppe storie. E ora che il commissariamento delle aziende sanitarie è cosa fatta, ecco che Desirè ha un desiderio: farsi assegnare la poltrona più grossa, quella della Sanità, che vale mezzo bilancio della Regione. Chissà cosa ne pensa Todde, che un rimpasto lo deve fare. E che la testa del placido e poco mobile Bartolazzi deve far saltare, se vuole riallacciare i nodi con l’elettorato sardo sulla partita più sensibile. E provare a rivincere in caso di elezioni anticipate. Il tempo è poco ma potrebbe essere proprio Manca (autorizzata da Conte) la mossa segreta che ha in mente Todde. Pur di non dare l’assessorato al Pd. Non è mistero – dicono i ben infonrmati – che Todde pensi a questa soluzione, per uscire dalla trappola degli alleati. E anche per contrastare la forza di Carla Fundoni, presidente Pd della commissione Sanità, al primo mandato ma già considerata molto autorevole non solo come medico.


