Dolianova, appello a Mattarella per i trasporti Arst negati

Il comitato: pendolari penalizzati con i turni di lavoro
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E’ un calvario quello denunciato dal Comitato utenti delle comunità di Dolianova e Serdiana e vissuto dai lavoratori pendolari, diversi dei quali appartenenti alle categorie protette, che devono poter cominciare il turno di lavoro la mattina presto a Cagliari od in altre sedi territoriali. Persone per lo più adulte che si rimboccano ogni giorno le maniche e conoscono il sacrificio di alzarsi alle 05:00 del mattino, ma che oggi si trovano a scontrarsi con l’assessorato ai Trasporti della Sardegna che ha mostrato una totale inerzia e mancanza nell’assicurare ai lavoratori un minimo trasporto pubblico per garantire l’arrivo all’autostazione Arst (“centro intermodale” di Cagliari) alle 7.30.

Il Comitato pendolari solleva la questione all’attenzione del Presidente della Repubblica, dei Ministeri Trasporti, Disabilità e Lavoro, all’Autorità di regolazione dei trasporti, ed ai deputati sardi Ugo Capellacci, Pietro Pittalis e Silvio Lai, spiegando che “l’assessorato regionale ai Trasporti si sta preoccupando di una riforma del trasporto pubblico ma che alla luce dei fatti non risponde a breve ai problemi che hanno necessità di una soluzione emergenziale, sui quali ci si aspettava azioni e provvedimenti ragionevolmente concreti e immediati”.

I problemi e le richieste del Comitato

Il Comitato elenca quindi le richieste sulle quali chiede l’interessamento e l’intervento delle Istituzioni. Primo punto. Un pullman dei lavoratori che parta alle 6.15 dal Comune di Dolianova e che, una volta transitato a Serdiana, arrivi alle 7.30 all’autostazione Arst; linea questa che attualmente dall’assessorato non è stata fatta attivare. E’ infatti risaputo da sempre che la mattina, alle 7.30, 7.45, 8:, cominciano i turni di lavoro dei funzionari della Scuola (es. amministrativi di segreteria e collaboratori scolastici, del personale delle aziende del sistema sanitario regionale (come il CUP) e strutture accreditate (come i laboratori analisi), delle collaboratrici domestiche o collaboratrici che seguono l’assistenza ai pazienti disabili ed anziani, così come numerosissimi altri lavori sia nel settore pubblico o privato.

Secondo punto. L’inclusione nell’abbonamento “integrato” del servizio dei pullman dell’azienda Trasporti DEDONI che fornisce anch’essa un servizio trasporto a Dolianova e Serdiana. Il Comitato ha evidenziato, infatti, che i lavoratori pendolari, sia di Dolianova che di Serdiana, pagano un abbonamento integrato di ben 85 euro. Questo abbonamento si chiama “integrato” perchè può essere vidimato in diversi pullman, ossia nei pullman dell’ARST, negli autobus urbani CTM e nelle autolinee Baire. Ma quest’ultima azienda Trasporto, la Baire, non serve però Dolianova e Serdiana: svolge il servizio per altri Comuni diversi.
L’ulteriore autolinea che fornisce il servizio a Dolianova e Serdiana è invece dell’azienda Trasporti Dedoni. A riguardo, l’assesssorato ai Trasporti, messa a conoscenza di ciò dal mese di settembre, sta facendo pagare ai pendolari biglietti ulteriori all’abbonamento da 85 euro per usufruire dei pullman DEDONI, anziché emettere un provvedimento urgente per includere nell’abbonamento integrato questa azienda che è quella che fornisce il servizio ai nostri Comuni.

Terzo punto. Il Comitato ha richiesto l’adeguamento delle fermate dei pullman dell’azienda Trasporti DEDONI in quelle medesime già previste per ARST, giacché attualmente le autolinee DEDONI lasciano buona parte degli abitanti della strada principale del Comune di Dolianova scoperti dal servizio.

Quarto punto. L’integrazione anche per il sabato del servizio alle 06:28 del mattino fornito dell’azienda DEDONI, in quanto viene soppressa in questo giorno nonostante sia feriale e lavorativo.

Quinto punto. L’anticipo alle 07:45 dell’orario del pullman che parte da Dolianova e che ARST ha slittato alle 08:07, linea indispensabile per i lavoratori che accedono ai turni di lavoro delle 09:00 e per gli universitari, oltre che tutti gli altri pendolari.

Elisabetta Caredda

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