
La proposta di legge straordinaria per affrontare l’emergenza idrica in Sardegna, annunciata dall’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu, riceve il sostegno del Partito Democratico, che rivendica però un ruolo attivo nel perfezionamento del testo. A esprimere la posizione del gruppo è il consigliere Gigi Piano, che interviene con toni collaborativi ma determinati: “Accogliamo favorevolmente l’iniziativa, ma sarà fondamentale entrare nel merito per integrare strumenti e priorità”.
Il PD si allinea alla necessità di una strategia pluriennale e alla centralità dell’Enas nella gestione, ma punta i riflettori su alcune azioni ritenute essenziali: completamento delle reti rurali nelle zone scoperte, come la Marmilla; riduzione delle perdite idriche, oggi stimate attorno al 50%; e rafforzamento del coordinamento tra consorzi e soggetti locali.
Il partito rilancia inoltre una sua storica battaglia: il riuso delle acque reflue in agricoltura. “Alcuni depuratori – spiega Piano – sono già pronti per la conversione, con investimenti contenuti e volumi idrici certi”.
Altro punto proposto: piccoli dissalatori per agricoltori che oggi possono contare solo su pozzi salmastri. “Soluzioni rapide, in attesa delle reti”.
Il PD non contende la leadership dell’iniziativa a Piu, ma presidia il campo con competenze tecniche e radicamento territoriale. “La legge – conclude Piano – va approvata con urgenza, ma con una visione coerente, plurale e strutturale”.


