
Più garanzie per i professionisti e procedure amministrative uniformi in tutta la Sardegna. La Giunta regionale ha approvato le linee guida attuative della legge regionale numero 10 del 2026, dedicata alla tutela delle prestazioni professionali svolte per conto di soggetti privati. Il provvedimento è stato presentato dall’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, di concerto con l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda. L’obiettivo è assicurare il pagamento delle prestazioni collegate ai procedimenti amministrativi e, allo stesso tempo, definire regole chiare e trasparenti per cittadini, professionisti e amministrazioni. “Vogliamo garantire il giusto riconoscimento al lavoro dei professionisti e allo stesso tempo rendere le procedure più chiare e trasparenti. È una misura che rafforza la certezza delle regole”, sottolinea Cani. In base alle linee guida, alle istanze interessate dalla normativa dovrà essere allegata la documentazione relativa all’incarico affidato al professionista. Prima della conclusione del procedimento sarà inoltre necessario presentare quella che attesta il pagamento del compenso. Sono previste modalità specifiche nei casi in cui il pagamento sia differito oppure legato all’erogazione di contributi pubblici. Le nuove regole riguarderanno i procedimenti gestiti attraverso lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia, il Suape, e saranno recepite nella piattaforma informatica e nella relativa modulistica. Le amministrazioni non potranno richiedere documenti o adempimenti aggiuntivi rispetto a quelli indicati dalla legge e dalle linee guida. Una previsione pensata per evitare interpretazioni differenti tra gli uffici e rendere più semplici e omogenee le procedure su tutto il territorio regionale. Le disposizioni si applicheranno alle istanze presentate dopo l’adeguamento della piattaforma Suape.


