Farmacie rurali, oggi andiamo a Gesico
𝐋𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐨𝐟𝐟𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚?
Sono stato uno dei primi ad averla. L’utilità è certa perché la vita non ha un prezzo, il guadagno però non c’è stato. A oggi, posso programmare un holter pressorio, cardiaco e un ECG con il grossista di riferimento in 24/48 ore.
Di certo fare un contratto triennale per noi piccoli è ad oggi proibitivo, in termini di costi e di ricavi: la farmacia è un’azienda, anche se piccola. Non si può lavorare in perdita.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨?
Mi auguro che la nuova giunta regionale ponga un freno all’erosione sanitaria di questi anni. Non è possibile aspettare 6 mesi per una risonanza o mettersi in attesa per un esame qualsiasi nel momento dell’effettivo bisogno di farlo. Mi auguro che la capillarità delle farmacie rurali venga tutelata il più possibile perché è il polmone pulsante dell’intero albero sanitario e senza ogni singolo collega il SSN cadrebbe come un castello di carte.
Spero che la dematerializzazione della ricetta avvenga il prima possibile, così come la presa in carico dei cronici anche per la fascia A con automatismo, un sistema unico che permetta di visualizzare le prescrizioni senza dover avere accesso a mail, messaggi, foto, pizzini, codici inventati, e-mail.
Dal punto di vista regionale, credo sia giunto il momento di mettere in moto la macchina per far sì che, in paesi come il mio, la farmacia abbia un’indennità di residenza adeguata al paese, al fatturato e alle mie ore dedicate durante i turni che ad oggi sono arrivati a 676 notti.
La quota spettante è ridicola, non copre neanche una mensilità dell’affitto e trovo assurdo che in questi anni nulla sia stato modificato.
Prego di aver sempre la salute dalla mia parte perché non conosco un giorno di malattia dal 2009. La cruda realtà è che si viene al lavoro anche con la febbre e la tosse, senza la possibilità di un’eventuale sostituzione.
𝐑𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐏𝐍𝐑𝐑?
Personalmente non ho aderito al PNRR perché mi ha spaventato la marea di burocrazia. Dovevo presentare troppi documenti; potevo sì migliorare qualcosa, ma a quale costo? Con quali rischi? E soprattutto non avendo i locali o gli spazi idonei come avrei dovuto fare? Il problema in questi piccoli paesi è anche la disponibilità degli spazi a norma di legge e i costi per affitti e bollette di un locale aggiuntivo.
Fonte: Federfarma Cagliari e sud Sardegna https://www.facebook.com/federfarmacagliari/