Febbre del Nilo in Sardegna: terza vittima nell’Oristanese, 38 casi confermati nel 2025
Il virus del Nilo occidentale, trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare infette, è endemico in alcune aree del Mediterraneo e colpisce in modo particolare le persone anziane o con patologie pregresse. Le zone umide dell’Oristanese, tra stagni, lagune e risaie, rappresentano un habitat favorevole alla proliferazione delle zanzare del genere Culex, vettori principali dell’infezione.
“La presenza del virus nell’area è ormai costante da diversi anni, ma il picco stagionale 2025 risulta particolarmente significativo”, spiegano fonti sanitarie locali.
La ASL 5 ha intensificato le attività di disinfestazione e sorveglianza entomologica in collaborazione con i comuni del territorio. La popolazione è stata invitata a evitare ristagni d’acqua, utilizzare repellenti, e adottare misure di protezione individuale, soprattutto nelle ore serali.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte dei soggetti infetti dal West Nile virus resta asintomatica, ma in circa l’1% dei casi possono manifestarsi complicazioni neurologiche gravi, come encefaliti o meningiti, talvolta con esiti letali.